Articoli 2011

     


SIGNORE DA CHI ANDREMO?
L’EUCARISTIA,
PANE PER LA VITA QUOTIDIANA

    C'è un rapporto tra ciò che si crede, ciò che si celebra, ciò che si vive.
    Il cristiano celebra ciò che crede e vive ciò che ha celebrato e tutte e tre queste realtà si integrano costantemente in un continuo cammino circolare.
    Una delle più grandi piaghe del cristianesimo attuale è la separazione tra questi elementi e soprattutto la scollatura tra fede e vita. Spesso i sacramenti sono celebrati quasi come episodi datati e non hanno riscontro nella vita di tutti i giorni.
    Tutta l'esistenza cristiana è ricondotta alla sua sorgente religiosa. Il credente si inserisce nell'intimo delle realtà terrene, le feconda con i doni ricevuti dall'alto e le trasforma intimamente con una sacramentalità analoga a quella dell'Eucaristia, mistero della fede e dell'amore, proiettato verso una fraternità universale.

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da famiglia domenicana/luglio-settembre 2011


LA BELLEZZA, VIA AL MISTERO

    Mi piace iniziare con una bella espressione di S. Agostino: “Interroga la bellezza della terra, del mare, dell'aria; interroga la bellezza del cielo... interroga tutte queste realtà.
    Tutte ti risponderanno: guardaci pure e osserva come siamo belle. La loro bellezza è come un inno di lode. Ora queste creature, così belle ma pur mutevoli, chi le ha fatte se non uno che è bello in modo immutabile?" (S. Agostino, Sermones, 241, 2: PL 38, 1134).
    La bellezza delle cose create e la bellezza delle opere dell’uomo sono vie che conducono a Dio. Le opere dell’uomo però per essere segno della bellezza di Dio devono partire dalla verità che è Dio stesso.

 

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da famiglia domenicana/luglio-settembre 2011