Natale è prima di tutto contemplazione di Cristo, Parola Eterna del Padre. E’ Lui il più grande dono per noi: “È apparsa la grazia di Dio apportatrice di salvezza per tutti gli uomini” (Tt 2, 11).
Natale è la manifestazione di Dio Padre in Gesù.
Il Figlio di Dio si è incarnato ed è entrato nella storia dell’umanità per restarci fino alla fine dei tempi. È entrato nel tempo e nella storia per redimerli, caricandoli di eternità e di salvezza.
Gesù si è fatto compagno di ogni uomo assumendone le gioie e le sofferenze.
Natale è imparare dai pastori e dai magi, a contemplare con occhi limpidi e pieni di stupore, il grande evento dell’incarnazione del Figlio di Dio.
Gesù, però, non è venuto per restare in mezzo a noi solo il 25 dicembre ma tutti i giorni. Tocca a noi portarlo e farlo vivere ogni giorno, nella nostra famiglia, nel nostro quartiere, nella nostra città, nel nostro lavoro, nei nostri sentimenti, testimoniando, quali sentinelle nella notte del mondo, il suo messaggio di gioia, di pace, di speranza. Dipende da ciascuno di noi se ogni giorno è o non è Natale.
Natale è conoscere Gesù, amarlo, imitarlo. Seguirlo “per vivere in Lui la vita trinitaria e per trasformare con Lui la storia fino al suo compimento” (Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte, 29).
Fr. Renato D’Andrea O. P. |